I modelli transpersonali

Secondo gli approcci transpersonali il “sé ordinario“, l’identità che sperimentiamo nella vita di tutti i giorni, fa capo ad una struttura di coscienza più ampia, un sé più vasto, più profondo e sapiente, da cui trae origine e riceve i più significativi impulsi emotivi, mentali e spirituali: il Sé transpersonale.

Rafael Araujo - Calculation - Illustrazioni di farfalle e spirali matematiche
Rafael Araujo – Calculation – Illustrazioni di farfalle e spirali matematiche

Gli studi e le ricerche transpersonali condividono alcuni principi fondamentali. In primo luogo, l’attenzione rivolta alle modificazioni di coscienza e alle esperienze psichiche “anomale”, incluse quelle di natura spirituale e mistica, interpretate come prove dell’esistenza di facoltà psichiche latenti, contro la patologizzazione di cui questi stati sono spesso oggetto nei paradigmi dominanti in psichiatria e in psicologia clinica. In secondo luogo, una radicale estensione della nozione di “inconscio” e di “sé”– da qui l’uso frequente, in questo discorso, di nozioni come “Sé multiplo”, o Sé superiore”. Infine, è diffusa in questo tipo di approcci l’idea che la coscienza, pur intrattenendo rapporti complessi con l’organismo biologico, sia in ultima analisi indipendente da esso, e quindi dalle strutture neurobiologiche del cervello.


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