Il cammino transpersonale

Il counselling transpersonale concepisce l’individuo come un nucleo di coscienza che oscilla continuamente tra stati di estrema specializzazione – l’ego ordinario, con i suoi impulsi, desideri, emozioni e pensieri – e stati coscienziali più ampi e profondi. In essi l’individuo può talora sperimentare fenomeni di tipo telepatico, precognitivo o retrocognitivo, ed esperienze di natura unitiva.


StanPolito VisionsTali stati individuano livelli psichici connaturati all’essere umano, che possono essere definiti “supercosciente”, o “inconscio superiore”. L’esperienza di questi livelli può verificarsi spontaneamente o essere favorita da psicotecniche ad hoc. In essi la struttura dell’ego ordinario viene, parzialmente o totalmente, trascesa, e l’individuo scopre un’istanza psichica più ampia, comprensiva e integrata, dotata di una prospettiva e di facoltà differenti: il Sé.


Durante la vita l’ego, mentre si evolve e si riorganizza costantemente attraverso le proprie esperienze, stabilisce contatti con il Sé, da cui trae indicazioni circa la propria innata progettualità esistenziale e le proprie traiettorie di autorealizzazione profonda. Il counselling transpersonale si propone di accompagnare e favorire questo processo.