Il counselling

 Secondo la definizione del CNCP, il counselling è un

«processo relazionale tra Counsellor e Cliente, un percorso in cui il cliente può accrescere il suo livello di autonomia e di competenza decisionale, mediante l’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e del proprio potenziale di risorse personali» (fonte qui)

Non si tratta dunque di un intervento di tipo sanitario, ma di una relazione d’aiuto che si svolge attraverso un ciclo di 
colloqui individuali, con un modello di intervento che privilegia tempi di breve o medio termine, centrato sull’individuazione, elaborazione e superamento del problema focale.

Il counselling offre «uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento» (Assocounseling).


N.B. dal punto di vista  dell’inquadramento normativo, i counselor in Italia operano ai sensi della legge 4/2013, che disciplina, in accordo con i principi costituzionali e dell’Unione Europea, le professioni non organizzate in ordini o collegi (come di recente ribadito dalla sentenza n. 00546/2019 del Consiglio di Stato; per un’analisi, cfr. qui).


L’approccio psicosintetico

Benché il counsellor sia soprattutto un “un esperto di relazione”, ogni professionista ha un suo quadro teorico di riferimento. Il nostro si ispira alla psicosintesi, elaborata dallo psichiatra veneziano Roberto Assagioli (1888-1974).

Secondo tale prospettiva, l’Io dell’uomo non è che l’espressione di una più ampia istanza o matrice di identità, il Sé transpersonale. Scopo del lavoro psicosintetico è quindi duplice:

  • armonizzare i contenuti discordi della personalità, rafforzando l’Io ed utilizzando quel potente strumento che è la volontà
  • ripristinare il rapporto tra Io e Sé, in modo che le energie di quest’ultimo fluiscano liberamente, permettendo alla personalità di evolvere secondo il disegno evolutivo che le corresponde

Attraverso un opportuno processo di sostegno, fornito in un contesto relazionale adeguato, la persona è così accompagnata al superamento dei blocchi e difficoltà che ne impediscono la crescita. Ciò avviene anche mediante il ricorso a determinate tecniche.